
Cyril Despres (KTM/Michelin)
L’ultima « vera » speciale del Rally Dakar 2012 inizia a fianco alla Panamericana, pochi chilometri prima d’Ica, in mezzo ad un deserto di sassi e sabbia. La speciale porta i piloti dritti verso il Pacifico, attraverso il Gran Tablazo d’Ica, prima dell’arrivo vicino al bivacco di Pisco, in capo a 275 km di percorso.
Vincitore della tappa di ieri, Marc Coma è quindi stato il primo a partire oggi sulla speciale n° 13 ed il 13 non gli ha portato affatto fortuna. Lo spagnolo, infatti, è stato rallentato da problemi al cambio dopo appena 20 km ed ha dovuto aggirare le dune più alte, non potendole più valicare.
La strategia del francese, di lasciare oggi i tre piloti iberici, Coma, Barreda e Farres-Guell, fare da “apri-pista”, s’è dimostrata vincente. Al CP1, il leader della vigilia, Coma, era già staccato di 5’10” da Cyril Desprès, partito stamani in quarta posizione.
« Rimane ancora una tappa, ma il più è fatto. Questo rally è stato molto difficile fisicamente e psicologicamente, perché corso contro un avversario fortissimo. Oggi, ho attaccato al massimo per rimontare su Marc. Tra il km 199 e l’arrivo, ho commesso alcuni piccoli errori di navigazione, ma ho subito ritrovato la necessaria concentrazione ».
La KTM/Michelin di Marc Coma è giunta al traguardo con un insieme motore/cambio molto affaticato, che verrà sostituito stasera. Lo spagnolo subirà, quindi, una penalità di 45′, ma poiché Helder Rodrigues, vincitore della speciale odierna, si trova ad oltre un’ora di distacco, il pilota della KTM conserverà con ogni probabilità la seconda posizione finale.
Jordi Villadoms ha staccato, oggi, il terzo miglior tempo nella 13a tappa, precedendo Barreda e Gonçalves (Husqvarna/Michelin) vittima di un problema al cambio. Il portoghese s’è anche visto infliggere sei ore di penalità per assistenza vietata. Villadoms e Svitko sono sempre rispettivamente 4° e 5° della classifica generale.
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